IBM e AMD hanno annunciato una partnership per sviluppare nuove architetture di calcolo basate sulla convergenza tra computer quantistici, acceleratori di Intelligenza Artificiale e high-performance computing (HPC). L’obiettivo è creare piattaforme aperte e scalabili che ridefiniranno il futuro dell’informatica.

Il progetto si fonda sulla filosofia del quantum-centric supercomputing, un modello ibrido in cui i computer quantistici affrontano problemi come la simulazione di atomi e molecole, mentre i supercomputer tradizionali, equipaggiati con CPU, GPU e FPGA AMD, gestiscono analisi di dati su larga scala.

“Il quantum computing rappresenta un nuovo modo di simulare il mondo naturale e di elaborare informazioni”, ha dichiarato Arvind Krishna, CEO di IBM. Per Lisa Su, CEO di AMD, la combinazione con HPC permetterà “di accelerare scoperte e innovazioni senza precedenti”.

La collaborazione prevede già entro il 2025 una dimostrazione di workflow ibridi quantistico-classici, con un’attenzione particolare agli algoritmi emergenti e alla correzione degli errori in tempo reale, passo cruciale verso computer quantistici fault-tolerant.

Questa alleanza si inserisce in un contesto in cui IBM ha già avviato collaborazioni di alto profilo, mentre AMD alimenta i supercomputer più veloci al mondo, come Frontier ed El Capitan. L’unione delle due aziende mira così a risolvere alcune tra le sfide globali più complesse, dall’ottimizzazione logistica alla scoperta di nuovi materiali e farmaci.

IBM e AMD insieme per il futuro del supercalcolo quantistico
Comunicato stampa prnewswire.com
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