Adobe ha annunciato una significativa espansione del proprio agente creativo basato sull’Intelligenza Artificiale, integrandolo in Firefly e nelle principali applicazioni Creative Cloud. L’obiettivo è accompagnare i professionisti in tutte le fasi del lavoro creativo, dall’ideazione fino alla produzione finale.

Firefly evolve in uno studio creativo AI completo, con nuove funzioni che permettono di creare identità di marca, trasformare immagini di prodotti in brevi video cinematografici, realizzare storyboard e montaggi automatici. L’assistente è in grado di gestire flussi di lavoro complessi tramite un’interfaccia conversazionale e di adattarsi progressivamente alle preferenze degli utenti.

L’agente creativo arriva inoltre in Premiere, Photoshop, Illustrator, InDesign e Frame.io. In ogni applicazione l’assistente può eseguire attività articolate, come organizzare clip video, modificare sfondi, generare più versioni di un progetto o aggiornare automaticamente layout e documenti.

Adobe ha anche mostrato in anteprima una nuova esperienza unificata di Firefly, attualmente in beta privata, che consente di mantenere continuità tra asset, progetti e contesto creativo lungo tutto il processo produttivo.

Secondo un’indagine condotta dall’azienda su oltre 16 mila creatori, il 75% considera ormai l’AI parte integrante del proprio lavoro, pur ritenendo essenziale che la decisione finale resti sempre nelle mani dell’autore. Intanto, Adobe estende i propri strumenti anche a piattaforme come ChatGPT, Claude, Microsoft 365 Copilot, Gemini e Slack, ampliando ulteriormente il loro utilizzo.

Comunicato stampa news.adobe.com