La Formula 1 tornerà in Africa dopo oltre trent’anni di assenza. Il campionato ha annunciato un accordo della durata di dieci anni con il Ruanda per organizzare il Gran Premio d’Africa, previsto nel calendario all’inizio degli anni Trenta. La prima gara si svolgerà a Bugesera, dove sarà costruito un nuovo circuito progettato per ospitare le competizioni del Mondiale.
Il tracciato sorgerà a circa 40 chilometri a sud di Kigali, accanto al nuovo aeroporto internazionale della capitale. Il progetto prevede una pista conforme agli standard FIA Grade 1, con un percorso studiato per sfruttare i dislivelli del terreno e integrarsi nel paesaggio naturale. La data del debutto dipenderà dal completamento dei lavori, atteso nei primi anni del prossimo decennio.
L’impianto non sarà destinato soltanto alla Formula 1. Il piano prevede una struttura utilizzabile durante tutto l’anno per competizioni motoristiche internazionali, grandi eventi, conferenze e spettacoli. L’iniziativa, guidata dal Rwanda Development Board, rientra in un progetto più ampio che coinvolge sport, turismo, infrastrutture e attività commerciali.
Il ritorno in Africa risponde anche alla volontà di raggiungere nuovi appassionati. Secondo i dati riportati dalla Formula 1, nel continente ci sono già oltre 100 milioni di tifosi e quasi il 60% degli appassionati nei principali mercati dell’Africa subsahariana ha meno di 35 anni.
Il presidente ruandese Paul Kagame ha sottolineato l’importanza dell’accordo per le nuove generazioni, indicando tra gli obiettivi la creazione di posti di lavoro, lo sviluppo di competenze e nuove opportunità per imprese e comunità locali. Anche il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha evidenziato il potenziale del progetto per la crescita del motorsport e la formazione di nuovi talenti.
Il Ruanda ha già ospitato appuntamenti internazionali come i Campionati del mondo di ciclismo su strada UCI, il Congresso FIFA del 2023 e le assemblee generali FIA del 2024. Il Gran Premio rappresenta un ulteriore passo nella strategia del Paese per rafforzare la propria presenza nel panorama sportivo internazionale.
Per Stefano Domenicali, presidente e CEO della Formula 1, l’intesa segna una tappa importante nell’espansione globale del campionato. Con l’ingresso del Ruanda, previsto nel prossimo decennio, la categoria correrà in tutti i continenti abitati.
Restano da comunicare la data della prima gara, le successive tappe dello sviluppo del circuito e i dettagli del fine settimana di competizione.