Polestar rafforza il proprio impegno per la trasparenza climatica pubblicando l’intera impronta di carbonio della nuova Polestar 5, la quattro porte GT del marchio svedese. Dal 2020 l’azienda rende pubbliche le analisi del ciclo di vita di tutti i suoi modelli, diventando il primo costruttore automobilistico a divulgare l’impatto ambientale completo di ogni vettura della gamma.

L’impronta “cradle-to-gate” della Polestar 5, che include estrazione delle materie prime, produzione e consegna al cliente, è pari a 23,8 tonnellate di CO? equivalente. Una riduzione significativa deriva dall’uso di alluminio riciclato e da fonderie alimentate con energia rinnovabile, scelta che consente di evitare oltre 14 tonnellate di CO? per auto rispetto ai metodi tradizionali.

Anche la produzione utilizza elettricità rinnovabile e materiali innovativi. All’interno spiccano compositi naturali a base di lino, tappeti realizzati con reti da pesca riciclate e tessuti PET rigenerati, soluzioni pensate per ridurre l’impatto ambientale e favorire il riciclo.

Sostenibilità e prestazioni convivono: la Polestar 5 offre fino a 650 kW (884 CV), autonomia fino a 678 km WLTP e ricarica dal 10 all’80% in circa 22 minuti grazie all’architettura a 800 volt.

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