Il 21 febbraio 2026 si sono celebrati i premi della 76ª edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino. Prima di annunciare i vincitori, la direttrice Tricia Tuttle ha tracciato un bilancio degli ultimi dieci giorni, segnati da un clima globale “crudo e frammentato”.
Molti ospiti sono arrivati portando con sé dolore, rabbia e urgenza per ciò che accade fuori dalle sale. Sentimenti che, ha sottolineato Tuttle, appartengono alla comunità della Berlinale. In un momento polarizzato, anche le critiche fanno parte della democrazia e del confronto.
Con 278 film da 80 Paesi, il festival ha confermato la sua missione: essere un luogo pubblico dove incontrarsi, attraversare le differenze e guardare il mondo con gli occhi degli altri. Storie di violenza e memoria, ma anche di amore e amicizia, hanno dato voce a prospettive diverse e talvolta contraddittorie.
Un festival non risolve i conflitti, ma crea spazio per la complessità. E se questa edizione è stata intensa e carica di emozioni, è perché il cinema ha fatto il suo lavoro.